Nel cuore del Monferrato, tra dolci colline e vigneti ordinati, si cela un tesoro enologico dal fascino unico: il Ruchè di Castagnole Monferrato. Questo vino rosso, raro e pregiato, rappresenta una delle espressioni più autentiche della tradizione vitivinicola piemontese. Il Ruchè DOCG, con la sua produzione limitata e la sua straordinaria complessità aromatica, è un vero ambasciatore della cultura vinicola locale e un’eccellenza tutta da scoprire.

Le origini misteriose del Ruchè

Il Ruchè è un vitigno dalle origini avvolte nel mistero. Alcuni studiosi ritengono che sia stato importato dalla Francia, mentre altri ipotizzano una presenza autoctona antichissima. La sua riscoperta moderna si deve a don Giacomo Cauda, parroco di Castagnole Monferrato, che negli anni ’60 intuì il suo potenziale e iniziò a vinificarlo in purezza. Grazie al suo impegno, il Ruchè di Castagnole Monferrato è stato riconosciuto come Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 2010, consolidando il suo ruolo tra i grandi vini del Piemonte.

 

Caratteristiche organolettiche e degustazione

Il Ruchè si distingue per il suo profilo aromatico inconfondibile. Alla vista, si presenta con un colore rosso rubino intenso, spesso con riflessi violacei. Il bouquet olfattivo è intenso e seducente, con note di rosa, violetta, frutti di bosco, spezie dolci e pepe bianco.

In bocca, il Ruchè DOCG sorprende con un perfetto equilibrio tra morbidezza e freschezza. I tannini vellutati, la buona acidità e la persistenza aromatica lo rendono un vino piacevole e complesso, adatto sia a un consumo giovane che a un breve invecchiamento.

Abbinamenti gastronomici: il Ruchè a tavola

Grazie alla sua aromaticità e alla sua struttura equilibrata, il Ruchè si abbina perfettamente con i piatti tipici piemontesi. Ecco alcune idee di abbinamento:

  • Primi piatti: agnolotti del plin al sugo d’arrosto, tajarin al tartufo
  • Secondi piatti: brasato al Barolo, bollito misto, arrosti di carne bianca e rossa
  • Formaggi: tome stagionate, castelmagno, gorgonzola dolce
  • Salumi: salame cotto monferrino, salsiccia di Bra
  • Piatti etnici: cucina asiatica speziata, piatti leggermente piccanti

La sua versatilità lo rende ideale anche per essere gustato da solo, magari durante un aperitivo raffinato.

Le zone di produzione e le cantine del Ruchè

La produzione del Ruchè DOCG è limitata a soli sette comuni: Castagnole Monferrato, Montemagno, Grana, Portacomaro, Scurzolengo, Refrancore e Viarigi. Questa delimitazione garantisce la massima qualità e tipicità del prodotto.

Per chi desidera vivere un’esperienza immersiva nel mondo del Ruchè, le cantine locali offrono degustazioni e visite guidate.

Il turismo enogastronomico legato al Ruchè

Oltre alla degustazione del vino, il territorio del Monferrato offre un’infinità di esperienze per gli amanti del turismo enogastronomico. Si possono visitare borghi storici, come Moncalvo e Montemagno, passeggiare tra i vigneti, scoprire castelli medievali e assaporare la cucina locale in agriturismi d’eccellenza.

Dove acquistare il Ruchè di Castagnole Monferrato

Per chi desidera acquistare una bottiglia di Ruchè DOCG, le migliori opzioni sono le enoteche locali, gli shop online specializzati e direttamente le cantine produttrici, che spesso offrono anche edizioni limitate e annate speciali.

Conclusione

Se sei un appassionato di vini e vuoi scoprire un’autentica perla del Piemonte, il Ruchè di Castagnole Monferrato è una tappa obbligata. Con il suo bouquet aromatico e il suo carattere unico, rappresenta una delle espressioni più affascinanti dell’enologia piemontese. Un viaggio tra gusto, tradizione e paesaggi mozzafiato ti aspetta!

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