Scopri gli eventi, mercatini, fiere e sagre del weekend 15-16 novembre 2025 in Piemonte. Tra bagna cauda, vino, arte e leggende, ecco dove vivere la magia dell’autunno.
Siamo a metà novembre e l’autunno ha ormai dispiegato tutto il suo fascino: le giornate si accorciano, l’aria si fa più frizzante e i paesaggi si tingono delle sfumature calde del foliage. È quel momento dell’anno in cui le scuse per restare sul divano iniziano a sembrare convincenti, ma poi basta un profumo di bagna cauda nell’aria per ricordarci che là fuori, in Piemonte, c’è un mondo di sagre, fiere e mercatini che meritano di essere vissuti.
Tra un calice di vino e una fetta di torta di nocciole, il weekend del 15 e 16 novembre 2025 promette di essere un piccolo viaggio nel cuore delle tradizioni piemontesi.
A Nizza Monferrato (AT) la protagonista indiscussa è la Bagna Cauda, accompagnata dal Cardo Gobbo, prodotto tutelato dal Presidio Slow Food e orgoglio cittadino. È l’occasione perfetta per riscoprire il piacere della condivisione: niente mise en place eleganti, solo una terrina fumante, amici attorno al tavolo e qualche bicchiere di troppo. A Pomaretto (TO), invece, torna la Fiero dâ Paî dâ Ramìe, dove il vino Ramìe — prodotto eroicamente tra le ripide vigne della Val Germanasca — conquista anche i più scettici. L’atmosfera è autentica, la gente sorridente e i bicchieri non restano mai vuoti troppo a lungo.
Nel Biellese, a Beinette (CN), si celebra il re dei campi con la Sagra del Mais, una giornata che profuma di polenta, musica popolare e festa di paese. Mentre a Saluzzo (CN) si conclude la Fiera Nazionale BEE – Formaggi di Montagna, tra degustazioni, show cooking e oltre trecento animali che sembrano mettersi in posa per le foto. Chi ama i sapori autentici e l’atmosfera di fiera contadina qui troverà la felicità in forma casearia.
E poi ci sono le fiere storiche, quelle che sanno di tradizione e di tempo sospeso. A Cuorgnè (TO), la Fiera di San Martino trasforma il centro storico in un vivace mercato dove agricoltori, artigiani e visitatori si incontrano per celebrare le eccellenze del Canavese. Più a sud, a Narzole (CN), torna la Fiera Napoleonica, un evento che mescola storia e spettacolo, tra rievocazioni, costumi d’epoca e accampamenti militari. C’è chi viene per la curiosità storica e chi per l’odore irresistibile delle caldarroste: entrambi avranno di che divertirsi.
Ma se preferite un pizzico di mistero, allora sabato 15 novembre fate rotta su Monastero Bormida (AT). Tra le mura antiche del suo castello si terrà “Streghe – Spettri – Castagne e Funghi”, un’esperienza immersiva tra teatro e leggenda. Alla luce tremolante delle lanterne, gli attori racconteranno storie di apparizioni e antichi segreti, concludendo la serata con un’apericena a base di prodotti tipici. È il tipo di evento in cui non si sa mai se il brivido viene dal freddo o da un fantasma dietro l’angolo, ma di certo nessuno resta deluso.
L’autunno piemontese è anche sinonimo di musica, allegria e cibo da strada. A Castagnole delle Lanze (AT) torna Autunné – Fiera d’Autunno, tre giorni di festa tra piatti tradizionali, street food e musica popolare sotto la tendostruttura riscaldata. È l’occasione giusta per lasciarsi alle spalle la malinconia del freddo e ritrovare il piacere semplice di stare insieme.
Per chi ama invece unire vino e cultura, la destinazione ideale è Isola d’Asti, dove si terrà Monwineart 2025 all’interno del Palazzo Generale Govone: una giornata di degustazioni e mostre d’arte che unisce il profumo del vino all’eleganza della pittura. L’ambiente è raffinato, ma non troppo: dopotutto, un buon bicchiere di Barbera mette d’accordo tutti, anche gli artisti più tormentati.
Le tradizioni più autentiche si ritrovano anche a Locana (TO), dove domenica 16 novembre va in scena la “Bataja d’le Crave”, la battaglia delle capre. Niente paura: non è uno scontro cruento, ma una sorta di rito naturale che rievoca le dinamiche del branco. Un evento unico, spettacolare e teneramente rustico, dove le protagoniste assolute sono loro, le capre, fiere e cocciute come solo i piemontesi sanno essere.
Nel frattempo, a Settimo Torinese (TO), la Fera dij Còj trasforma la città in un tripudio di cavoli di ogni forma e colore: verze, broccoli e cavolfiori diventano star per due giorni, protagonisti di piatti saporiti e curiosità agricole. È la sagra che dimostra che anche un umile cavolo, con un po’ di fantasia, può diventare una celebrità gastronomica.
E se vi resta ancora spazio per una tappa finale, a Acqui Terme (AL) prende il via la Fiera di Santa Caterina, antica e amatissima, tra bancarelle, artigianato e folklore. Un appuntamento che sa di tempi passati e che ogni anno riconferma il legame profondo tra la città termale e le sue tradizioni.
Tra il profumo del vin brulé, le risate nelle piazze e i primi accenni di atmosfera natalizia, il Piemonte si mostra in tutto il suo splendore autunnale: accogliente, genuino e sorprendente. Le prime luci dei mercatini di Natale iniziano a comparire qua e là, promettendo già sogni e zucchero filato, ma per ora l’autunno resta il vero protagonista, con il suo fascino malinconico e goloso.
E allora, che siate tipi da castello infestato o da bagna cauda bollente, da formaggio d’alpeggio o da vino d’artista, il consiglio è sempre lo stesso: lasciatevi tentare. Perché in Piemonte, anche un weekend di novembre può diventare una piccola avventura tra gusto, cultura e buonumore. Dopotutto, il freddo si affronta meglio con un bicchiere in mano, una risata in tasca e il cuore pieno di cose buone. 🍷