
Conosci il goloso panettone basso piemontese? A l’è propri Galup!
Una storia lunga quasi un secolo
Tutto comincia negli anni ’20 del Novecento quando Pietro Ferrua, un fornaio pinerolese soprannominato “Monsù Ferrua”, decide di reinterpretare il panettone milanese. L’idea era semplice: creare un dolce più basso, largo, morbido e ricoperto da una glassa croccante alle nocciole, che fosse goloso e rappresentativo del Piemonte.
Questa variante, che si contrappose al panettone milanese, divenne presto molto popolare: nel 1937 ottenne il prestigioso brevetto di “Fornitore della Real Casa Savoia”, un riconoscimento che consacrò il panettone basso glassato come simbolo delle feste piemontesi.
Ben presto, il panettone “alla piemontese” conquista il territorio per il suo carattere deciso: meno imponente rispetto al milanese, ma più intenso nei sapori. La glassa alle nocciole piemontesi diventa il suo marchio di fabbrica, e la lievitazione lenta e paziente trasforma l’impasto in una vera opera d’arte dolciaria.
Una curiosità simpatica riguarda proprio il nome Galup: in dialetto piemontese significa “goloso e prelibato”. La leggenda narra che la moglie di Ferrua, Regina, sentì un amico assaggiare il panettone ed esclamare: «A l’è propri galup» (“È proprio goloso”) e consigliò al marito di chiamare Galup la sua pasticceria. Così nacque non solo un dolce, ma anche un nome destinato a diventare iconico nella tradizione piemontese.
Come riconoscere il panettone basso glassato piemontese
Il panettone piemontese si distingue subito per alcune caratteristiche:
Forma e consistenza: più basso e largo rispetto al classico milanese, con una pasta soffice e avvolgente.
Glassa di nocciole: croccante, leggermente screpolata, con profumo intenso di nocciole piemontesi.
Ingredienti di qualità: burro, uova, farina, zucchero, uvetta, canditi e talvolta cioccolato o gianduia.
Varianti creative: alcune pasticcerie aggiungono amarene, moscato o aromi particolari per esaltare il legame con il territorio.
Il risultato è un dolce che unisce tradizione e fantasia, perfetto per il Natale, ma anche come occasione per scoprire le eccellenze piemontesi.
Il legame con il territorio
Il panettone piemontese racconta il Piemonte in ogni fetta. Le nocciole tonda gentile del Piemonte, la glassa croccante, l’impasto artigianale: ogni dettaglio parla di terra, storia e cultura locale. Alcune varianti aggiungono prodotti tipici regionali, come le amarene, il gianduia o il moscato, rafforzando il legame con il territorio.
L’attenzione alla qualità degli ingredienti è un tratto distintivo: la tradizione piemontese privilegia materie prime locali e lavorazioni lente, che esaltano aroma e gusto.
I Panettoni Piemontesi
Il panettone basso glassato è spesso confuso con quello milanese, ma il primo morso chiarisce subito la differenza: più compatto, ricco e profumato. In Piemonte, diversi marchi sono rinomati per i loro panettoni, che spaziano dalla produzione industriale di alta qualità a pasticcerie artigianali pluripremiate. Ecco alcuni dei più noti.
- Galup: Uno dei nomi storici e più celebri del Piemonte, noto per il suo panettone con glassa alle nocciole del Piemonte IGP, che è una caratteristica distintiva della ricetta piemontese.
- Albertengo: Altro marchio storico, con una vasta gamma di panettoni, inclusi quelli con ingredienti locali come il Moscato.
- Maina: Un produttore su larga scala i cui prodotti si trovano comunemente nei supermercati.
- Balocco: Molto noto per la sua produzione dolciaria, inclusi panettoni e pandori.
- Bonifanti: Azienda di Villafranca Piemonte che produce panettoni esclusivamente con lievito madre bianco.
- La Torinese: Un marchio storico di dolci piemontesi dal 1932.
Per un’esperienza più raffinata e legata al territorio, diverse pasticcerie torinesi e piemontesi sono acclamate per i loro lievitati:
- Pasticceria Ghigo: Famosa a Torino per i suoi dolci tradizionali, anche se è più celebre per il suo pandoro “Nuvola”, produce anche panettoni.
- Enrico Murdocco: Un pasticcere rinomato a Torino per i suoi grandi lievitati artigianali.
- La Perla di Torino: Nota principalmente per il cioccolato, offre anche panettoni artigianali.
- Pasticceria Racca: Offre diverse varianti di panettone, inclusi gusti gourmet come quello all’albicocca.
Questi marchi offrono un’ampia scelta, dai panettoni classici a quelli arricchiti con ingredienti tipici del Piemonte, come la nocciola o il Moscato d’Asti.
Il panettone piemontese non è solo un dolce: è storia, territorio, artigianato locale e un pizzico di simpatia. Morbido, croccante, profumato di Natale, racconta il Piemonte in ogni fetta.
Se passi dalle Langhe o da Torino durante le feste, fermati a provarlo: il panettone basso glassato piemontese ti farà capire che Natale può avere un gusto tutto nuovo… ma sempre con radici profonde.

