Sparone, dove la memoria incontra la montagna

Sparone è Comune Amis di Gite fuori porta in Piemonte

“Comune Amis” è l’iniziativa di Gite fuori porta in Piemonte dedicata ai comuni piemontesi che intendono divulgare e valorizzare il turismo di prossimità nel proprio territorio grazie alla nostra grande community e all’uso consapevole degli strumenti digitali offerti dal nostro team..

Nel cuore della Valle Orco, incastonato tra i boschi e le cime del Canavese occidentale, sorge Sparone, borgo antico dal passato nobile e dalla forte identità alpina. Un comune che non ha mai smesso di raccontare la sua storia, attraverso le sue pietre, i suoi riti e un paesaggio che incanta.

Cenni storici: un borgo nato per resistere

Le tracce della presenza umana sul territorio di Sparone risalgono all’epoca pre-romana, quando popolazioni celtico-liguri abitavano queste vallate. Molte sono le incisioni rupestri sul territorio di Sparone che celano il fascino della storia antica. Con l’arrivo dei Romani, la zona fu attraversata da vie secondarie di comunicazione alpine, con presidii e insediamenti sparsi. Proprio da questo periodo potrebbe derivare il toponimo “Sparone”, forse da sparus (lancia) o spira (serpeggiare), in riferimento al tortuoso corso del fiume Orco. Per alcuni storici il nome deriverebbe da uno strumento, lo sparrono, utilizzato dai Longobardi per definire e misurare i confini. Non a caso, sul territorio, esistono altri nomi che richiamano la lingua longobarda come Palocc, Barcher, Pertica. 

Nel Medioevo, Sparone assunse un ruolo strategico tra poteri religiosi e feudali, soprattutto per le vicende arduiniche di risonanza nazionale . È di questo periodo la splendida Chiesa di Santa Croce, uno dei massimi esempi di arte romanico-gotica del Canavese, arricchita da affreschi gotici ancora ben visibili.

Dal Cinquecento fino all’Ottocento, Sparone visse nel segno della montagna e della religiosità popolare. 

Dal XVI al XVIII secolo Sparone conserva un’identità rurale e pastorale. Le oltre 30 borgate, si svilupparono come piccoli nuclei autonomi, dove le cappelle e i forni comunitari scandivano la vita quotidiana. I commerci stagionali e l’artigianato, come quello dei “magnin” nelle fucine del rame, rappresentarono le prime forme di economia diffusa.

Come molte zone alpine, nel XIX secolo Sparone fu interessato dal fenomeno migratorio: minatori e magnin partivano per cercare lavoro verso Francia, Belgio, Sud America e Svizzera.

Durante la Seconda guerra mondiale, la montagna sparonese fu rifugio di brigate partigiane, che trovarono rifugio tra gli anfratti della montagna e tra le borgate più lontane dal capoluogo. Al termine del conflitto, iniziò un forte sviluppo economico grazie alle visioni di Olivetti e di altri imprenditori locali che scelsero Sparone come luogo di produzione. 

Oggi Sparone è un un ponte tra pianura e i luoghi affascinanti del Parco del Gran Paradiso, dove la storia continua a vivere nei muri in pietra e nelle voci della comunità. 

https://www.gitefuoriportainpiemonte.it/gita/ivrea/Sparone, piccolo gioiello della Valle dell’Orco nel Canavese, custodisce un patrimonio storico, artistico e naturalistico sorprendente. Il borgo e le sue borgate sparse offrono un viaggio attraverso secoli di storia, fede e tradizione alpina. Ecco tutto ciò che non può mancare in una visita a Sparone.

Resti del Castello Medievale e Rocca di Arduino

Sulla sommità del paese si trovano i suggestivi resti della Rocca di Arduino, antica fortificazione medievale realizzata con la caratteristica tecnica “a spina di pesce”. La storia narra che vi si rifugiò Arduino d’Ivrea, ultimo Re del Regno Italico, durante l’assedio dell’imperatore Enrico II. Dell’antico castello rimangono oggi tratti di mura e la Chiesa di Santa Croce.

Chiesa di Santa Croce

All’interno delle mura della Rocca si erge la Chiesa di Santa Croce, capolavoro romanico-gotico edificata e simbolo del paese. Edificata nel XI secolo, è una delle più importanti chiese romaniche fortificate del Piemonte. All’esterno conserva ancora molto bene i riferimenti romanici, mentre l’interno è impreziosito da splendidi affreschi tardo-gotici del XIV-XV secolo: tra questi, un ciclo con il Cristo Pantocratore, i Dodici Apostoli, la Crocifissione e una magnifica Annunciazione. La chiesa è visitabile nei mesi estivi (luglio-settembre), la domenica pomeriggio, oppure su prenotazione.

Che dire di questo pomeriggio passato a Sparone, devo ringraziare S. B. per avermi fatto questo regalo, mi ha arricchito la vista di tale bellezze, la storia di questo luogo è stupefacente, Re Arduino, il primo Re d’Italia resistette un’anno contro l’assedio dei Germanici e la Rocca in cui sorge l’attuale chiesa ne è la prova, probabilmente costruì questa chiesa per onorare quel luogo, è molto semplice, risale a poco più dell’anno 1000, si pensa al 1025, ha un fascino particolare, è posta sul cucuzzolo, affrescata nel 300 da un pittore di scuola post-Giottesca è arrivata a noi regalandoci questi meravigliosi colori e queste meravigliose scene religiose finemente realizzate. Sparone ha una storia antica che è visibile sulle pietre delle sue case, camminando nei suoi portici e ammirandone gli affreschi sparsi qua e là per le vie, una storia che pare i suoi cittadini hanno la cura di preservare e curare, questa è una grande eredità per le nuove generazioni e un buon insegnamento per tutti noi. Chi avesse la possibilità di andare a Sparone oltre a tutti questi monumenti potrebbe anche visitare le Caseforti sparse nel suo territorio, mura che testimoniano la sua bellissima storia antica, vale davvero la pena immergersi nel passato per capire meglio il nostro presente!

? Sabrina M. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte

Centro Storico e Antichi Portici

Il borgo storico conserva un fascino intatto. Camminando per il paese, vicino alla Chiesa Parrocchiale di San Giacomo, si possono ammirare antichi portici dall’architettura tipicamente canavesana, tracce medievali, edicole votive, abitazioni in pietra, vie acciottolate e testimonianze dell’architettura alpina. Il centro è raccolto ma ricco di scorci pittoreschi, perfetti per una passeggiata tra storia e silenzio.

Centro Storico e Antichi Portici

Il borgo storico conserva un fascino intatto. Camminando per il paese, vicino alla Chiesa Parrocchiale di San Giacomo, si possono ammirare antichi portici dall’architettura tipicamente canavesana, tracce medievali, edicole votive, abitazioni in pietra, vie acciottolate e testimonianze dell’architettura alpina. Il centro è raccolto ma ricco di scorci pittoreschi, perfetti per una passeggiata tra storia e silenzio.

Forno di Borgata

Situato nella borgata Frachiamo, l’antico Forno comunitario è testimone dell’economia rurale del territorio e annualmente viene utilizzato per la cottura del pane durante le feste estive. Ancora oggi il forno è di proprietà di tutta la frazione e viene conservato e mantenuto collettivamente.

Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore

Costruita nel XVIII secolo, la chiesa parrocchiale domina il borgo con il suo campanile svettante. All’interno si trovano altari barocchi, statue lignee, stucchi e decorazioni pittoriche, oltre a opere d’arte sacra provenienti da altre chiese del territorio. All’interno è possibile visionare un affresco moderno raffigurante Arduino d’Ivrea, il vescovo Warmondo e la Chiesa di Santa Croce.

Percorsi e natura

Percorsi Storico-Devozionali

Sentiero delle Miniere: un’escursione tra storia e natura

Il percorso si snoda tra Sparone e la frazione Ceresa di Ribordone, seguendo antichi sentieri utilizzati dai minatori. Partendo da Vasario e percorrendo il sentiero verso la frazione Ceresa, superando la Bocchetta Caramia,  si raggiungono le miniere poste a circa 1.400 metri di altitudine, con gallerie su più livelli.  Il percorso offre panorami mozzafiato e la possibilità di esplorare ulteriori ingressi minerari. Si consiglia di avventurarsi in tali luoghi solo se accompagnati da esperti e con attrezzature idonee.

Le Fucine del Rame: l’arte dei “magnin”

A Sparone, lungo la “Roggia delle Fucine”, erano attive sin dal 1500 numerose fucine per la lavorazione del rame. Questi opifici, alimentati dalla forza dell’acqua, trasformavano il minerale estratto in utensili domestici come paioli e mestoli . La lavorazione era affidata ai “magnin”, artigiani specializzati che modellavano il rame con abilità tramandate da generazioni. Queste lavorazioni hanno influenzato fortemente il paesaggio e la cultura materiale del luogo anche se, ad oggi, non ci sono più artigiani attivi che lavorano il rame.

Escursioni

Sparone è punto di partenza per numerose escursioni, che portano ai confini del Parco Nazionale Gran Paradiso.

  • Chiesa di San Bernardo di Sparone, tra cima Mares e il Monte Soglio, percorrendo il sentiero che si sviluppa sul costone omonimo e che tocca numerose frazioni e case tipiche;
  • Il sentiero balcone tra le frazioni Vasario e Frachiamo;
  • Cima Loit e l’Uja d’Ingria partendo dalla frazione di Vasario;
  • Punta Arbella  partendo dalla frazione di Frachiamo;
  • i sentieri che collegano Fejlongo con le frazioni alte di Barcher, Palocco, Visai, e gli alpeggi Vulansa, Traverse e Pian delle Tane.

Rocce di arrampicata sportiva

Nei pressi della località Frachiamo possono trovare pareti attrezzate per l’arrampicata, frequentate da sportivi locali e non solo. Su queste pietre si sono allenati i più forti arrampicatori della Valle e del territorio.

Eventi e Tradizioni

Sparone è vivo tutto l’anno con numerose iniziative:

  • Festa Patronale di San Giacomo (luglio): Celebrazione religiosa e civile molto sentita dalla comunità. Durante i festeggiamenti vengono organizzate processioni con la statua del santo, concerti, giochi popolari e spettacoli serali. Il centro storico si anima con bancarelle e stand gastronomici.
  • Rievocazione Storica (in estate): ambientata nel borgo antico, che coinvolge figuranti in costume, mercatini artigianali, spettacoli, cucina storica e piatti dell’epoca. Evento di richiamo intercomunale, spesso accompagnato da visite guidate alla chiesa di Santa Croce.
  • Festival dei libri d’Altura (giugno/luglio): Accoglie scrittori e autori di storie e libri che hanno come obiettivo la narrazione della montagna. In tale occasione si radunano artigiani, produttori, artisti e gruppi folkloristici che animano le vie del centro.
  • Mostra Agricola Sparonese e Sparone Folk Festival (primavera): momento che richiama migliaia di persone appassionate di musica, dove è possibile degustare ottimi cibi agli stand gastronomici e scoprire il mondo zootecnico locale.

Cosa mangiare a Sparone: sapori di montagna

A Sparone, i sapori raccontano storie di pascoli alti, di fuochi accesi nelle stalle durante l’inverno e di mani pazienti che tramandano antiche ricette. La cucina locale è semplice ma profondamente autentica, legata alla terra, alle stagioni e alla cultura alpina.

Il cuore della produzione gastronomica sono le tome d’alpeggio, stagionate nei casotti in pietra tra i pascoli della Valle Orco, accanto a formaggi misti dal gusto deciso e profumato, spesso abbinati ai salumi artigianali: salame crudo, lardo alle erbe di montagnamocetta sottile e speziata, da gustare con il pane nero cotto nei forni comuni delle borgate.

Le castagne, raccolte nei boschi intorno al paese, sono un altro tesoro locale. Da esse si ricava una farina fine e dolce, base per zuppe rustiche e dolci tradizionali, un vero emblema dell’autunno sparonese.

Tra i piatti più rappresentativi spicca la polenta concia, preparata con burro e abbondanti formaggi fusi, piatto conviviale per eccellenza, ideale dopo un’escursione. Non manca la zuppa di pane e cavoli, sapida e ricca, oppure il frit gris, tipici della tradizione rurale.

Ad accompagnare tutto questo, i vini del Canavese, come l’Erbaluce, il Barbera e il Nebbiolo, profumati e decisi. Nei rifugi e nelle feste di paese si gusta anche il tradizionale Genepì, liquore alle erbe alpine, e le piccole produzioni locali di distillati alla castagna o al miele.


Sparone è un paese dove il tempo sembra essersi fermato. Perfettamente incastonato tra storia, fede, natura e autenticità di montagna, è una meta ideale per chi cerca un’esperienza profonda e genuina in Piemonte. A Sparone, ogni sapore è un frammento d’identità. Qui la montagna non è solo paesaggio: è gusto, cultura, accoglienza. Un invito a sedersi, condividere e scoprire l’anima più sincera di questo angolo di Piemonte.

? Foto di copertina e immagini di Sabrina M. (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari enogastronomici
  • Itinerari in bici
  • Itinerari in moto
  • Montagna