L’oro nero della Valle Mongia: perché non puoi perdere la sagra del tartufo di Scagnello il 7 e 8 marzo
Non solo Alba: alla scoperta del Tartufo Nero di Scagnello, il “diamante” segreto della Valle Mongia
Esiste un angolo di Piemonte, tra Mondovì e Cuneo, dove il primo weekend di marzo non si celebra il classico tartufo bianco, ma il pregiatissimo Tuber Melanosporum Vitt. È il Tartufo Nero di Scagnello, un’eccellenza protetta dal marchio De.Co. che sta conquistando i palati dei gourmet più raffinati.
Il 7 e 8 marzo, questo borgo della Valle Mongia ospita la XXIII edizione della sua Festa e Mostra Mercato: un appuntamento che unisce tradizioni contadine, gare di ricerca con i cani e un’offerta gastronomica di alto livello. La Manifestazione è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Scagnello con il contributo fondamentale della Fondazione CRC e del GAL Mongioie, enti da sempre in prima linea per lo sviluppo rurale e la valorizzazione delle eccellenze locali.
Il segreto del “Melanosporum”: perché è diverso dal tartufo bianco?
Spesso si commette l’errore di paragonare il tartufo nero a quello bianco. In realtà, sono prodotti complementari. Mentre il bianco va gustato rigorosamente crudo, il Tartufo Nero di Scagnello sprigiona il suo massimo potenziale in cottura.
È l’ingrediente segreto che trasforma carni, sughi e piatti caldi in esperienze sensoriali uniche. Con il suo aroma di sottobosco, terra bagnata e fieno, il “Melanosporum” di Scagnello (da non confondere con il meno pregiato scorzone) è un tesoro che questo territorio tutela dal 2008, proteggendo non solo il fungo, ma le preziose tartufaie locali.
Il Programma del Weekend
Sabato 7 marzo: Il trionfo del gusto (La Cena di Gala)
La serata inaugurale è dedicata a chi vuole scoprire come il tartufo nero possa elevare la cucina tradizionale. Alle 18:00 l’incontro “Due chiacchiere su… donne e tartufo” anticipa la Gran Cena di Gala (ore 19:30).
Un Menu Sperimentale:
Dimenticate i soliti piatti. Quest’anno il menu propone accostamenti audaci:
- Battuta “Nascosta”: Fassona al tartufo racchiusa in un panino di focaccia al tartufo e Bra duro.
- Uovo Spumante: Su letto di farro, porri e castagne.
- Ravioli “in coperta”: I celebri ravioli di Massimino serviti in modo creativo.
- Salsiccia e Cardi: Cotti nel latte e panna con acciughe e guarnizione di tartufo nero.
Prenotazione obbligatoria entro il 3 marzo: Luciano (329.4291228) o Daniele (333.9260039).
Domenica 8 marzo: Fiera, Spettacoli e “Pranzo del Trifulao”
Dalle ore 10:00, Scagnello si trasforma in un mercato a cielo aperto con stand di prodotti tipici locali.
- Le Gare: Non mancherà la spettacolare gara di ricerca simulata del tartufo (aperta a tutti con premi speciali per donne e junior) e la divertente gara di Cornhole.
- Il “Pranzo del Trifulao” dalle 12:30 la Pro Loco serve un menù a base di piatti con Tartufo nero deco di Scagnello. Da provare assolutamente la Polenta con Raschera e tartufo e il Balù di Lesegno (un insaccato tipo cotechino) con patate al forno.
- Il Pomeriggio: Spettacoli per famiglie con il Mago lo Stregone, la musica della Prismas Banda e i balli di Fuego Latino. Per i più curiosi, i laboratori dell’Arboreto Prandi e le telecamere di Telecupole a documentare la festa.
Come vivere al meglio la fiera di Scagnello
Partecipare alla fiera di Scagnello significa sostenere un paese di montagna che ha fatto della coltivazione del tartufo nero una risorsa irrinunciabile. È l’occasione perfetta per una gita fuori porta tra i paesaggi della Valle Mongia, scoprendo un prodotto che, a differenza del bianco, può essere coltivato con successo garantendo qualità costante e sostenibilità.
Info Utili:
- Dove: Scagnello (CN), Valle Mongia.
- Quando: 7-8 Marzo 2026.
- Da non perdere: L’acquisto del tartufo nero fresco direttamente dai trifolao locali presso gli stand della mostra mercato.

