C’è una domenica dell’anno in cui l’antiquariato diventa quasi una scelta esistenziale: domenica 28 dicembre 2025. Quella sospesa tra il “mangiamo ancora avanzi?” e il “tanto a Capodanno ci rifacciamo”. Ed è proprio in questo limbo festivo che i mercatini dell’antiquariato, dell’usato e del vintage danno il meglio di sé, trasformando piazze e vie in veri e propri album di ricordi da sfogliare dal vivo.
In Piemonte (e non solo), la giornata si anima con appuntamenti imperdibili: ad Acqui Terme torna il Mercatino degli Sgaientò, dove ogni oggetto sembra avere almeno tre vite precedenti e nessuna intenzione di andare in pensione. Ad Asti, la Mostra Mercato dell’Antiquariato riempie il centro di mobili d’epoca, stampe e curiosità per chi ama il fascino senza tempo delle cose ben vissute.
A Biella, La Brocanterie è il paradiso di chi cerca eleganza rétro e dettagli d’altri tempi, mentre a Mondovì, Retrò gioca con il confine sottile tra antiquariato e vintage, dove anche l’oggetto più strano trova il suo estimatore. A Racconigi, Trovarobe mantiene fede al nome: qui si trova davvero di tutto, soprattutto ciò che non si sapeva di cercare.
Non mancano le tappe per gli amanti del vintage più creativo, come il Mercatino di Antiquariato e Vintage di Santo Stefano Belbo, perfetto per scovare pezzi originali e idee regalo fuori dagli schemi, o Il Baule dei Ricordi a Galliate, dove ogni oggetto sembra uscito da una soffitta piena di storie da raccontare.
Per chi ama l’atmosfera informale e il piacere del rovistare con calma, il Mercato delle Pulci a Giaveno è una certezza, così come lo Stramercatino di Torino, appuntamento fisso per chi considera il riuso una vera forma d’arte urbana. E a Borgosesia, Ricordi e Creatività unisce antiquariato e manualità, dimostrando che il passato può essere anche sorprendentemente attuale.
Insomma, se il 28 dicembre vi va di chiudere l’anno passeggiando tra storie, oggetti curiosi e piccoli colpi di fulmine vintage, questa è la domenica giusta. Perché i mercatini dell’antiquariato non sono solo mercati: sono viaggi nel tempo… senza bisogno della macchina del tempo (ma con scarpe comode, quello sì).