Azienda Agricola Diego Morra

Nel cuore delle Langhe del Barolo, a Verduno, sorge l’Azienda Agricola Diego Morra, immersa in uno dei paesaggi vitivinicoli più affascinanti d’Italia, riconosciuto Patrimonio UNESCO. Qui, tra colline armoniose e vigneti ordinati, nasce una realtà che unisce tradizione, identità e visione contemporanea del vino.
Una storia di Langa, tra dedizione e visione
La storia della famiglia Morra è profondamente legata a quella delle Langhe: un percorso fatto di lavoro, impegno e sfide continue. Dalle prime vigne coltivate nel dopoguerra, fino alla nascita della cantina nel 2006, quando Diego Morra decide di intraprendere una nuova strada, dando vita a un progetto personale e innovativo.
Cresciuto tra i filari del nonno Domenico e del padre Antonio, Diego ha trasformato l’esperienza familiare in una visione moderna: non più solo conferimento delle uve, ma produzione di vini capaci di raccontare il territorio in modo autentico e distintivo.
La vigna: il vero patrimonio
Con circa 30 ettari di vigneto, di cui 14 dedicati al Nebbiolo da Barolo, l’azienda si estende tra Verduno, La Morra e Roddi d’Alba. I vigneti sono suddivisi in ben 10 cru differenti, ciascuno con caratteristiche uniche di suolo, esposizione e microclima.
Marna, argilla, sabbia, calcare, vento, luce e umidità: ogni elemento contribuisce a definire l’identità dei vini. Per questo motivo, la lavorazione in vigna è centrale e ogni parcella viene vinificata separatamente, per valorizzare le peculiarità di ciascun terroir.
La cantina interviene con discrezione, accompagnando il vino nel suo percorso senza mai sovrastarne l’espressione naturale.
La cantina: tra estetica e funzionalità
La cantina Diego Morra è uno spazio moderno e accogliente, progettato per coniugare efficienza produttiva e bellezza architettonica. Gli ambienti dedicati alla vinificazione e alla maturazione sono affiancati da una bottaia interrata, ideale per l’affinamento dei vini più eleganti.
All’esterno, un giardino curato e una terrazza panoramica offrono una vista suggestiva sulle colline circostanti. I materiali scelti – pietra di Langa, legno, rame, vetro e acciaio – raccontano il legame profondo tra tradizione e contemporaneità.
I vini: identità e territorio nel calice
L’azienda produce oggi dodici etichette, espressione autentica delle Langhe:
- Langhe DOC Chardonnay
- Langhe DOC Rosato da Nebbiolo
- Dolcetto d’Alba DOC
- Barbera d’Alba DOC e Barbera d’Alba Superiore “Le Schiene”
- Langhe DOC Nebbiolo “Il Sarto”
- Barolo DOCG (Zinzasco, Comune di Verduno, San Lorenzo di Verduno)
Tra i vini più rappresentativi spiccano:
- Verduno Pelaverga DOC, vitigno autoctono raro e identitario, caratterizzato da una delicata speziatura e da grande bevibilità;
- Barolo DOCG Monvigliero, elegante e complesso, con tannini raffinati, note balsamiche e un bouquet che si svela progressivamente, raccontando con precisione il territorio di Verduno.
Tra i progetti più interessanti, anche un Nebbiolo d’Alba DOC Spumante Rosato, capace di sorprendere per finezza, freschezza e originalità aromatica e il Vermouth Rosso di Torino Il Beato il primo Vermouth a base di vino Verduno Pelaverga DOC una piccola produzione curiosa ed affascinante che unisce cultura, territorio e visione contemporanea, offrendo una nuova chiave di lettura e una nuova leva narrativa per un vitigno tradizionale e per una denominazione storica, attraverso un prodotto autentico, fresco e profondamente distintivo.
Esperienze in cantina: emozioni da vivere
L’Azienda Agricola Diego Morra accoglie visitatori e appassionati con esperienze pensate su misura: passeggiate tra i vigneti, visite alla cantina e degustazioni guidate negli spazi interni o sulla terrazza panoramica.
Ogni visita è un’occasione per entrare in contatto con il territorio, scoprire il lavoro in vigna e comprendere le caratteristiche dei vini attraverso un racconto coinvolgente e autentico.
L’obiettivo è offrire non solo una degustazione, ma un’esperienza completa che coinvolga i sensi e lasci un ricordo duraturo, capace di raccontare le Langhe attraverso il vino.