
Tonno di Coniglio: ricetta, origini e curiosità su uno dei piatti più antichi del Piemonte
Il tonno di coniglio è uno di quei piatti che raccontano la vera anima della cucina piemontese: semplice, rustico e geniale. Nonostante il nome possa trarre in inganno, non c’è traccia di pesce. In realtà, si tratta di una ricetta tradizionale contadina che trasformava la carne di coniglio in una conserva gustosa, simile per consistenza e aspetto a quella del tonno sott’olio.
Che cos’è il Tonno di Coniglio?
Il tonno di coniglio è una ricetta tipica del basso Piemonte, in particolare delle Langhe e del Monferrato. Consiste nel lessare la carne di coniglio, disossarla e conservarla sott’olio con aromi come aglio, alloro, salvia e rosmarino. Dopo qualche giorno di riposo, la carne assume una consistenza tenera e un sapore deciso, perfetto da gustare freddo, come antipasto o secondo piatto.
Le Origini: Tradizione Contadina e Conservazione
Questa preparazione nasce in un’epoca in cui nulla si buttava e la carne, spesso rara, doveva durare a lungo. Il tonno di coniglio veniva preparato in estate, quando i conigli erano ben nutriti, e conservato in barattoli di vetro per essere consumato nei mesi freddi. Un metodo di conservazione antico ma incredibilmente efficace, che oggi rivive in molte trattorie e cucine casalinghe del Piemonte.
Ricetta del Tonno di Coniglio Piemontese
Ingredienti per 4 persone:
1 coniglio intero (circa 1,2 kg), già pulito e tagliato
2 foglie di alloro
2 spicchi d’aglio
Qualche foglia di salvia
Rosmarino q.b.
Sale grosso q.b.
Olio extravergine di oliva (meglio se delicato)
Procedimento:
Lessare il coniglio in abbondante acqua salata con una foglia di alloro per circa 1 ora, finché la carne non sarà tenera.
Scolare e far raffreddare, poi disossare completamente e tagliare la carne a pezzi regolari.
In un contenitore di vetro (o in un barattolo sterilizzato), alternare strati di carne con fette d’aglio, salvia e rosmarino.
Coprire completamente con olio extravergine di oliva.
Chiudere ermeticamente e lasciare riposare almeno 24-48 ore in frigo, meglio ancora se 3-4 giorni.
Abbinamenti e Varianti
Il tonno di coniglio si abbina perfettamente a un Arneis fresco o a un Dolcetto delle Langhe, a seconda che lo serviate come antipasto o secondo piatto. Alcune varianti moderne aggiungono pepe nero, scorza di limone o addirittura capperi per un tocco in più.
Il tonno di coniglio è un esempio perfetto di come la cucina povera possa diventare un’eccellenza gastronomica. È anche una scelta sostenibile, perché valorizza tagli di carne spesso sottovalutati e insegna un approccio rispettoso al cibo e alle sue radici.



