Castello della Mandria: un’incantevole residenza reale immersa nel verde

Circondato dalla natura rigogliosa di uno dei parchi recintati più grandi d’Europa, il Castello della Mandria è sicuramente la residenza reale più intima e suggestiva, in cui si può ancora respirare l’atmosfera accogliente e familiare che la caratterizzava all’epoca di Vittorio Emanuele II, che amava passare qui i suoi momenti più felici in compagnia della sua Bela Rosin.

Il Castello, che fino al XIX secolo era parte integrante del complesso della Reggia della Venaria Reale, era destinato esclusivamente all’uso privato del re e i suoi bellissimi appartamenti reali, conservati in ogni minimo dettaglio, testimoniano la vita del sovrano e della sua famiglia, attraverso preziosi manufatti, opere d’arte, arredi e suppellettili.

Dal 1997, il Castello della Mandria, il giardino e tutte le sue dipendenze fanno parte dei beni Patrimonio UNESCO, insieme alle altre Residenze Reali del Piemonte.

? P. Dilernia (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Da allevamento di cavalle a Residenza Reale: la lunga storia del Castello della Mandria

Il primo nucleo del Castello della Mandria, o Borgo Castello, venne realizzato nel 1693 per ospitare un allevamento di cavalle di razza Mandria Vecchia. La struttura rientrava nel progetto di ampliamento della Reggia di Venaria e della riorganizzazione dei territori circostanti.

Pochi anni più tardi, il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia volle ampliare l’edificio per destinarlo non solo all’allevamento, ma anche allo svago e al divertimento della corte e della sua famiglia. Il primo progetto dell’architetto Michelangelo Garove prevedeva la realizzazione di due padiglioni uniti da una manica di collegamento, ma già poco tempo dopo la pianta quadrata del castello era stata modificata, aggiungendo altri elementi architettonici. Alla morte del Garove nel 1713, i lavori vennero affidati a Filippo Juvarra che continuò la costruzione del Castello della Mandria, aggiungendo un secondo cortile interno.

Quando Vittorio Emanuele II salì al trono volle ingrandire la parte residenziale, allestendo gli appartamenti reali, che trasformarono la residenza in un grandioso complesso di 35.000 metri quadrati con tre corti interne.

Il nuovo sovrano, amante dell’arte venatoria e della vita all’aria aperta, chiese all’architetto di creare due ulteriori casini, chiamati Villa dei Laghi e La Bizzarria, dove poter praticare la caccia e la pesca e riposarsi con i suoi ospiti durante le lunghe battute nel parco.

Nello stesso periodo, il re chiese di progettare un Giardino di Acclimatazione, secondo i modelli francesi e inglesi, in cui gli animali di diverse specie non autoctone potessero trovare un ambiente ideale per vivere, crescere e riprodursi sia per scopi venatori, sia economico-commerciali. Contemporaneamente, vennero posate le fondazioni di una nuova manica in stile neogotico e lo scultore Vincenzo Vela realizzò un gruppo scultoreo da posizionare al centro della fontana della prima corte.

Gli edifici, tutti in cotto, vennero ereditati da Umberto I, che però volle disfarsene, vendendoli alla famiglia Medici del Vascello, che da poco avevano acquisito il titolo di Marchesi. Inizialmente, il Castello della Mandria venne trasformato in un’azienda agricola, ma ben presto i nuovi proprietari si accorsero che i terreni erano poco adatti ad essere coltivati e gli spazi tornarono ad essere utilizzati per l’allevamento, dando vita a una vera e propria comunità.

Le difficoltà economiche del Secondo Dopoguerra, obbligarono i Marchesi a smembrare le proprietà, che diventarono una pista di collaudo per la FIAT, un campo da golf e un esclusivo centro residenziale. Solo nel 1976, la Regione Piemonte riuscì ad acquistare il Castello e il Parco della Mandria, istituendo l’odierno Parco Regionale La Mandria, mentre nel 1995 verrà acquisita anche la Villa dei Laghi, nel frattempo venduta dai Medici del Vascello a una famiglia di finanzieri milanesi.

Oggi, le 20 sale degli appartamenti reali sono visitabili e aperte al pubblico con i loro arredi perfettamente conservati e tutte le preziose decorazioni originali, mentre il resto della struttura è ancora in fase di restauro e ripristino ormai da molti anni.

? D. Dany (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Cosa vedere al Castello della Mandria?

I lunghi viali alberati che conducono al Castello della Mandria sono l’ideale per una piacevole passeggiata a piedi o in bicicletta. Una volta arrivati e attraversata la sala delle carrozze, si sale una bellissima scalinata, che porta direttamente agli appartamenti reali.

Il tema della caccia è un fil rouge che accompagna i visitatori attraverso i vari ambienti del Castello della Mandria e ricorre costantemente nelle decorazioni e negli arredi, donando eleganza e raffinatezza a tutte le stanze.

Attraverso lunghi corridoi finemente arredati, si arriva alle diverse sale degli appartamenti, tra cui la camera da letto di Vittorio Emanuele II, ricostruita recentemente, seguendo le indicazioni di documenti e testimonianze. Ogni oggetto è stato posizionato esattamente dove si trovava all’epoca in cui gli appartamenti erano abitati dal sovrano e della Bela Rosin, in modo da rendere l’atmosfera ancora più affascinante e coinvolgente.

Un altro elemento che contraddistingue gli arredi del Castello della Mandria è la preponderanza del color oro, ripreso sia nei tessuti delle tende e delle tappezzerie sia nelle coperture delle sedie e nei dettagli delle cornici. Ogni dettaglio è sapientemente studiato per rendere l’ambiente armonioso e perfettamente in linea con i gusti e le passioni del sovrano.

? G. Galleri (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Come visitare il Castello della Mandria?

Gli appartamenti reali del Castello della Mandria sono visitabili, preferibilmente prenotando online, tutti i giorni dal 12 marzo 2023 al 7 gennaio 2024, dal martedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00, mentre il sabato e la domenica, l’orario di apertura viene prolungato sino alle 18.00. Nel periodo invernale il Castello è aperto dalle 10.00 alle 16.00 e il lunedì è sempre chiuso, tranne nei giorni festivi.

Sono previsti sconti sul costo del biglietto per i minori di 6 anni, i possessori della Abbonamento Musei Torino+Piemonte Card ed è anche possibile acquistare biglietti cumulativi, che permettono l’accesso anche alla Reggia di Venaria. Gli orari e i costi dei biglietti possono subire variazioni, per cui è sempre bene informarsi sul sito ufficiale della Reggia della Venaria Reale.

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Footo copertina ? D. Dany (Dal Gruppo Facebook Gite fuori porta in Piemonte)

Caratteristiche

  • Interesse storico, artistico e culturale
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari in bici
  • Pianura
Viale Carlo Emanuele II, 256, 10078 Venaria Reale TO