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Verbania, “la città giardino” sul lago Maggiore

Sulla sponda occidentale del Lago Maggiore si affaccia una delle località più incantevoli della zona. Stiamo parlando di Verbania, una splendida realtà di circa 30192 abitanti, capoluogo della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, situata nell’alto Piemonte. Ed è proprio da Verbania che inizia il tour alla scoperta delle più belle attrazioni del Lago Maggiore.

Verbania cenni storici

Verbania fu fondata nel lontano 4 aprile del 1939, mentre, divenne capoluogo nel 1992. La sua storia, ha però origini assai più antiche. Si hanno notizie di Leponzi già in epoca preistorica. Ma non solo. Se ne possono ritrovare le tracce anche nel I secolo durante l’impero di Augusto.

Ma quel che ha condizionato ed inciso sulla storia di Verbania è stato il susseguirsi nei secoli di differenti proprietà. Tra i proprietari più noti del territorio del Verbano possiamo citare i Vescovi di Novara, i conti di Piomba per poi passare verso la fine del XIV secolo ai Borromeo, i quali assunsero il controllo della maggior parte dei feudi.

Nel Settecento, invece, la dominazione dell’area in questione passò dagli Asburgo ai Savoia, per poi, con le guerre napoleoniche, passare nuovamente sotto il controllo dei Savoia.

La storia di Verbania ha un profondo solco provocato dalla guerra. Il 20 giugno del 1944, ben 43 partigiani vennero fucilati dalle SS tedesche, non prima di essere costretti a sfilare a piedi attraverso Intra, Pallanza e Suna. In memoria di questa terribile pagina della storia, nel luogo dell’eccidio, fu eretto il Parco della Memoria e della Pace e la Casa della resistenza.

Un altro spiacevole episodio scritto nelle pagine della storia di Verbania riguarda l’affondamento del Battello Milano, nel settembre del 44 da parte del mitragliamento di un aereo inglese.­­

Verbania comune diffuso

Verbania, nasce dall’unione di più di realtà. Va, dunque, precisato, che Verbania non va chiamata città ma è a tutti gli effetti un comune caratterizzato da un insieme di frazioni. Sono 12 le frazioni che costituiscono Verbania. Pertanto, non troverete a Verbania una sola grande piazza, ma ben 12 piazze principali per ogni frazione. Ogni frazione offre ai suoi visitatori un bagaglio culturale davvero sorprendente.

I due centri d’origine che hanno formano Verbania sono i comuni preesistenti di Intra e Pallanza. Questi ultimi, avevano già al loro interno diversi comuni quali Arizzano, Trobaso, Zoverallo, Suna, Fondotoce, Cavandone e Unchio.

Verbania, ancora oggi, continua ad essere chiamata dalla gente del posto Intra o Pallanza. Ma tra i diversi appellativi abbiamo anche quello di “giardino sul lago” o di “città giovane”.

Verbania, grazie a questo agglomerato di comuni, è considerata il più grande centro industriale-commerciale di tutto il Lago Maggiore. Già nell’800 sorgono sulle sponde e nel cuore delle città le prime industrie tessili. Ad incentivare gli scambi commerciali tra la Svizzera e la Germania, fu l’apertura della Strada del Sempione nel 1806.

Inoltre, tutta l’area è ben nota per la presenza di tante bellezze artistiche e naturalistiche. Qui sorgono, infatti, numerose ville, parchi e splendidi giardini, dal fascino senza tempo, i quali rappresentano da sempre la principale attrattiva turistica del territorio.

Incastonata tra la Lombardia, il Piemonte e la Svizzera, il comune di Verbania rappresenta la meta ideale per tutti coloro che desiderano trascorrere momenti di sano relax a stretto contatto con la natura. Paesaggi suggestivi, viste mozzafiato in una cornice da sogno, questa è Verbania e molto di più. Grazie alla sua posizione strategica, è facilmente raggiungibile in auto da alcune delle più grandi ed importanti città del nord Italia.

Verbania dove si trova:

  • 102 Km da Milano ed è raggiungibile in auto tramite A8 e A26/E62 in circa 1 ora 21 minuti;
  • 95 Km da Torino è raggiungibile in auto tramite A4 e A26 in circa 1 ora 47 minuti;
  • 95 Km da Novara ed è raggiungibile in auto tramite SP229 e A26 in circa 1 ora 7 minuti;
  • 232 Km da Genova ed è raggiungibile in auto tramite A7/E62 e A26 in circa 2 ore 51 minuti;
  • 38,5 Km da Locarno (CH) ed è raggiungibile in auto tramite Strada 13 e Strada Statale 34 del Lago Maggiore in circa 45 minuti.

Mete Verbania

Se dunque vi abbiamo incuriosito, e volete scoprire cosa vedere a Verbania, ecco alcuni luoghi da non perdere assolutamente. Iniziamo il tour alla scoperta di questa bellissima terrazza naturale sul Golfo Borromeo con una visita a Villa Taranto e ai giardini botanici.

Intra

Intra è una delle frazioni più estese della Verbania, la quale rappresenta il punto di collegamento via traghetto tra la sponda piemontese e quella lombarda. Caratteristici sono i sui viottoli e le sue corti, i quali ospitano negozietti di ogni tipo. Fulcro della frazione è Piazza Ranzoni, situata a pochi passi dal lungolago. Dalla piazza è possibile accedere alla parte alta della città dove troviamo la basilica di San Vittore, patrono di Intra. Sull’area sorgeva un’antichissima chiesa romanica risalente probabilmente ai primi secoli dell’era cristiana, rimaneggiata in età romanica e barocca. Solo nel 1700 la chiesa cominciò a prendere l’odierno aspetto con la costruzione di una nuova Collegiata in sostituzione dell’antica chiesa preesistente, ma i lavori si concludono solo in pieno 800 con la costruzione della cupola e del campanile.

Tornando sul lungolago è possibile ammirare il vecchio imbarcadero in ferro battuto, un incrocio tra stile liberty e neoclassico che si affaccia sulla piazza Mazzini.

Proseguendo sul lungolago in direzione di Pallanza troviamo un’opera d’arte moderna e avveniristica è il centro eventi multifunzionale, il teatro “Il Maggiore”, progettato da un team di architetti sotto la guida di Salvador Perez Arroyo.

Sempre direzione Pallanza, poco oltre il torrente san Bernardino, sorge la Villa Majoni d’inizio XX secolo, attuale sede della Biblioteca Comunale, progettata dall’architetto Baroggi. La villa rappresenta un esempio dello stile neo-barocco ed è  circondata da un bel parco all’inglese di circa 3000 mq aperto al pubblico e percorso da viali e piantumato con alberi ad alto fusto tra i quali anche specie di pregio.

Ma le sorprese non sono finite a Verbania. Questa splendida ed inaspettata terrazza sul lago, è in grado di regalare ai suoi visitatori tante altre sorprese ed ancora tanti altri luoghi meravigliosi tutti da scoprire.

Pallanza

Pallanza è una delle frazioni del comune di Verbania, che sorge sul golfo Borromeo e si estende fino alle pendici del Monterosso.

Nel punto più alto del promontorio della Castagnola a Pallanza, sorge Villa San Remigio, delimitata a sud dall’omonima chiesetta del XII secolo a cui deve il nome e a nord dai giardini di Villa Taranto.  La villa in stile barocco lombardo gode di una posizione incantevole e di una splendida vista sul Lago Maggiore. Costruita nei primi del ‘900, la villa è oggi occupato dagli uffici della Provincia di Verbania.  L’edificio è circondato da un parco in cui scalinate, viali e stretti passaggi, si alternano ad improvvisi scorci di panorama sul lago. Il notevole giardino, che coniuga forme artistiche e bellezza della natura, è suddiviso per temi: immettono il giardino delle Ore, in ricordo del tempo passato, il giardino della Letizia, omaggio alla felicità, il giardino della Mestizia, che rappresenta la malinconia, il giardino delle Memorie, simbolo della nostalgia del tempo passato, e il giardino dei Sospiri dove l’anima si fonde con l’ambiente circostante. Senza dimenticare l’atmosfera raccolta dell’Hortus Conclusus ispiratrice di meditazioni. Le visite ai giardini sono vincolate ad appuntamento.

All’interno dei magnifici giardini di Villa San Remigio in uno spazio raccolto e suggestivo, sorge la Chiesa di San Remigio, oratorio in stile romanico che risale alla prima metà dell’XI secolo e XII secolo, dichiarato monumento nazionale nel 1908.

Tornando sul Lungolago di Pallanza in direzione Suna troviamo Villa Giulia, un edificio in stile neoclassico edificato nel 1847 per volontà di Bernardino Branca, l’inventore del celebre liquore Fernet. Attualmente Villa Giulia, di proprietà del Comune di Verbania, ed il suo parco sono utilizzati per convegni, concerti, manifestazione culturali o mostre, il parco è aperto al pubblico.

Camminando per il lungolago di Pallanza possiamo visitare la chiesa principale di Pallanza, la Chiesa collegiata di San Leonardo, costruita, sui resti di una precedente chiesa, tra il 1535 ed il 1590. Il campanile, edificato a più riprese, raggiunge  un’altezza di 65 metri. All’interno è possibile ammirare le tre navate con volta a crociera terminanti in tre absidi poligonali ed un cupola nascosta da un tiburio. Le sculture lignee, l’altare, il pulpito, il coro, e la copertura della fonte battesimale (così come le tele dipinte) Inoltre è possibile vedere pregevoli sculture lignee,  risalenti al XVII secolo, tra le quali ricordiamo l’organo opera di Eugenio Biroldi.

Sempre sul Lungo Lago di Pallanza è possibile ammirare il Mausoleo di Cadorna inaugurato nel 1932,  realizzato per ospitare la salma del generale e per commemorare i combattenti della prima guerra mondiale.

In Piazza Giuseppe Garibaldi troviamo la sede istituzionale del Comune, il Palazzo di Città di Pallanza è una importante costruzione ottocentesca fronte lago. Particolare ed interessante il porticato che ricopre interamente il piano terreno dove non vi è alcun corpo scala per l’accesso ai piani superiori, a questi  si accede attraverso un collegamento, al primo piano, con l’edificio retrostante. Dalla Piazza è possibile imbarcarsi per visitare le Isole Borromee.

Nel cuore di Pallanza è possibile visitare il del Museo del Paesaggio, nato nel 1909 come Museo Storico Artistico del Verbano e delle Valli adiacenti, dove troviamo la più significativa collezione di opere d’arte del Lago Maggiore. I suoi suggestivi spazi del Palazzo sei-settecentesco Viani Dugnani accolgono dipinti e sculture di artisti di importanza internazionale, dalla fine dell’800 ai primi del ‘900, come Paolo Troubetzkoy, Mario Tozzi e Arturo Martini.

Infine da non perdere la Chiesa di Madonna di Campagna, in stile rinascimentale sorge nell’entroterra della frazione Pallanza. L’edifico, riconosciuto monumento nazionale, fu edificato su un preesistente edificio romanico (Sancta Maria de Egro) di cui oggi restano soltanto il campanile del XI secolo e qualche traccia muraria.

Villa Taranto ed i giardini botanici

Un capitolo a parte meritano i meravigliosi giardini botanici di Villa Taranto, sempre in frazione Pallanza. Ben sedici ettari con tantissime specie tra piante e fiori, di cui alcune molto rare, provenienti da tutto il mondo. Uno dei periodi che consigliamo vivamente per visitare i giardini, è quello tra aprile e maggio, ovvero, durante la stagione dei tulipani. In questo periodo dell’anno, i visitatori possono ammirare i tulipani in tutto il loro splendore, in quanto, sbocciano tulipani dai colori e dalle varietà davvero uniche.

Erbario

Molto particolare è l’erbario del giardino, in cui sono esposti ben 43 “quadri naturali nelle quali è possibile ammirare diverse specie di flora spontanea.

Viale delle Conifere

Non passa di certo inosservato il “Viale delle Conifere” caratterizzato da una straordinaria di rari esemplari di conifere provenienti da tutto il mondo.

Fontana dei Putti

Una delle attrazioni più particolare è la “fontana dei putti, così chiamata per le sculture che l’adornano. In ogni stagione la fontana si contorna da fioriture multicolore come Viole, Primule, foglie di Colocasia antiquorum chiamata anche “orecchia d’elefante”.

Dall’estate all’autunno cattura la scena il Labirinto delle Dahlie con oltre 1700 piante in fioritura, tra cui le pompons e òe Emery Paul dall’intenso colore rosso granata.

Il Mausoleo

La visita ai giardini continua con una tappa al Mausoleo costruito nel 1965 su disegno del professor Renato Bonazzi per esaudire un desiderio del defunto che aveva chiesto di riposare nel giardino che fu la sua “ragion di vita”. Mirabili le vetrate policrome, opera di Paolo Rivetta, che raffigurano fiori e nel centro l’immagine di Sant’Antonio da Padova, cui è dedicata la cappella.

Le Cascatelle

Non passeranno di certo inosservate le tante cascatelle ed i giochi d’acqua che decorano ed animano i girdini botanici. Qui si innalza inoltre, la statua bronzea del Pescatore, opera del napoletano Vincenzo Gemito.

Suna

Suna, una delle più belle frazioni che concorrono a formare il nucleo di Verbania, vanta un centro affascinante di antica origine medievale discretamente conservato ed una magnifica vista sul Golfo Borromeo che si può ammirare dal lungolago ricco di magnolie e ligustri. Sul lungolago è possibile soffermarsi al “Ul Piudun”, una lastra di pietra, posta anticamente nel centro storico cittadino, su cui sono incisi antichi giochi per bambini, punto di ritrovo e di svago dei sunesi.

Sempre sul lungolago in posizione rialzata, la piccola chiesa dedicata ai ’Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano. Di origine e struttura romanica la chiesa risale al XII secolo ma fu ristrutturata ed ampliata nei secoli successivi, rimangono intatte le mura perimetrali realizzate con blocchi di granito, l’abside e la torre campanaria. Anche qui sulle pietre della scala e del sagrato ritroviamo le incisioni di alcuni giochi.

Proseguendo sul lungolago troviamo la Chiesa di Santa Lucia, patrona del paese, che risale al XVI secolo e divenne parrocchia nel 1822.  Al suo interno sono conservati sulla volta 8 tondi dipinti in olio su tela da Mario Tozzi.

Se desiderate entrare ancor più a stretto contatto con la natura e camminare non vi spaventa, vi consigliamo una visita alla cosiddetta “Chiesolina del Buon Rimedio”, Questa chiesina si trova lungo il sentiero che sale nei boschi tra Suna e Cavandone, ed è caratterizzata da piccole finestre e panchine in pietra, sicuramente è uno dei luoghi del cuore che Verbania custodisce gelosamente tra i boschi. Questa chiesetta isolata ha uno spiazzo antistante che si affaccia dall’alto sul lago, regalando una vista da perdere il fiato.

Da non perdere nei dintorni di Verbania

Le Isole Borromee

Ed ecco giunti in uno dei luoghi più conosciuti ed importanti del Lago Maggiore: Le Isole Borromee. Dunque, se vi trovate a Verbania irrinunciabile è una visita a queste meravigliose isole.

Immerse nelle meravigliose e suggestive acque del Lago Maggiore, le Isole Borromee fin dal settecento costituiscono uno delle mete più amate dalle famiglie della nobiltà lombarda: i Borromeo e i Visconti, i quali erano soliti trascorrere le loro vacanze proprio qui, dove vi hanno costruito sontuose dimore.
L’arcipelago è formato dalle isole:

  • Isola Bella che ospita il seicentesco palazzo Borromeo e i suoi scenografici giardini;
  • Isola dei Pescatori anche conosciuta come Isola Superiore;
  • Isola Madre;
  • Isolino di S.Giovanni situato di fronte a Pallanza e dallo scoglio della Marghera.

L’Isola Madre e l’Isola Bella, anche dette “le sorelle”, ogni anno, attirano turisti provenienti da ogni parte del mondo. Sono note per gli splendidi palazzi e per gli immensi giardini, caratterizzati da oltre duemila varietà di specie differenti.
Ad attrarre così tanti visitatori sull’Isola Bella, la quale prende il nome dalla moglie di Carlo III Borromeo, Isabella d’Adda, è come già accennato, il Palazzo Borromeo coi i suoi saloni imponenti, le grotte ricoperte di pietre e conchiglie ed il giardino che accoglie una moltitudine di piante esotiche.

Passiamo poi all’Isola dei Pescatori, situata davanti a Stresa. Quest’isola è nota per i suoi vicoli ed in particolare nel mese di agosto, per i mercati dell’artigianato.

Vi è infine l’isolino di San Giovanni privato e non visitabile.

La riserva naturale del canneto di Fondotoce

Un altra delle cose da vedere a Verbania è la Riserva Naturale Speciale di Fondotoce, istituita nel 1990. Si tratta di un’area naturale protetta situata nel comune di Verbania. A rendere così particolare quest’area è la grande biodiversità. La riserva vanta la presenza di animali come:

  • rettili come la biscia d’acqua, la tartaruga palustre, il ramarro, il biacco e l’orbettino;
  • anfibi come la rana verde e il tritone crestato;
  • mammiferi come tassi, volpi, donnole, faine;
  • numerosissime specie diverse di insetti.

Caratteristiche

  • Interesse paesaggistico e naturalistico
  • Itinerari a piedi
  • Itinerari in bici
  • Itinerari in camper
  • Itinerari in moto
  • Lago